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COMMENTO DI MARCO NOTARANGELO Finchè la magistratura sarà tutelata da un'autorità autonoma (consiglio superiore della magistratura), sarà sempre priva di responsabilità. Art. 104 cost. "La magistratura costituisce un organo autonomo e indipendente" quindi significa autonomo dall'esecutivo e dal potere amministrativo. Il giudice è INAMOVIBILE e per questo è il piu delle volte difficile per il consiglio supremo della magistratura, prendere provvedimenti nei confronti dei giudici, limitandosi a semplici ammonimenti o censure. È necessario allora che il magistrato manchi di questa sua particolare caratteristica dell'inamovibilità, affinchè possa essere soggetto a provvedimenti come la sospensione o la rimozione del suo esercizio. Oggi il giudice è considerato sì responsabile dal punto di vista civile per la violazione del suo esercizio che reca danno alle parti ma il danno per essere risarcibile non puó derivare dal suo esercizio interpretativo. Possiamo allora dire che la magistratura NON E' mai responsabile civilmente dato che, come hai detto te, l'attività giurisdizionale oggi si basa sull'interpretazione della legge e non sulla sua diretta applicazione. L'autonomia e la tutela della magistratura nasce proprio da questa loro doverosità ad interpretare, che il più delle volte non gli consente di avere legittimità nella legge. Allora sono d'accordo sul fatto che urge una riforma della legge, che consenta alla magistratura un'applicazione direttamente vincolata ai codici, chiara, giusta.


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